Dott.ssa Margherita Borsa

NUTRIZIONISTA NUTRIGENETISTA

 

"Quello che è cibo per un uomo,
 è nocivo per un altro"
Tito Lucrezio Caro
(98 - 55 a.C.)

PERCHE' LA NUTRIGENETICA

Una dieta può essere utile per una persona e completamente inutile, se non quasi dannosa, per altri.
Ad esempio, è noto come alcune persone presentino alti livelli di colesterolo pur mangiando cibi a basso contenuto di grassi oppure soffrono di ipertensione pur seguendo diete povere di sodio:  perché questo?   la risposta ce la fornisce la Nutrigenetica.
Questa scienza, attraverso l’analisi di specifici geni (che sono stati dimostrati correlati alla predisposizione a particolari patologie) permette di identificare le variazioni genetiche che nell’uomo che causano differenze nella risposta fenotipica alle molecole introdotte con l’alimentazione.
Essa ci fornisce un criterio per le nostre scelte alimentari, sicuramente il miglior criterio oggi possibile in base alle attuali conoscenze scientifiche: quello di scegliere in funzione del proprio corredo genetico al fine di migliorare l’espressione dei propri geni. Infatti tutte le persone sono diverse dal punto di vista genetico e quindi reagiscono in modo diverso al cibo; le differenze genetiche (polimorfismi) sono responsabili della differente risposta al cibo di ogni individuo.
Dna-alimentazione
Per aiutare a comprendere l'utilità della nutrigenetica può essere utile leggere questa mia intervista ad un settimanale torinese dove il giornalista ne ha colto molto bene il significato, oppure si può vedere quest'altra mia recente intervista ad una radio di Roma.
In questo mio intervento a Roma del 25/06/2016 (al Convegno Nazionale sulle reazioni avverse agli alimenti), dal titolo "La Nutrigenetica: mantenersi in salute secondo il proprio DNA" [guarda il video] viene spiegato come la nutrigenetica aiuta a scegliere la corretta alimentazione.
LA DIETA NUTRIGENETICA
Lo scopo è l'elaborazione di un Profilo Alimentare legato al proprio DNA, quindi sempre e assolutamente senza farmaci.
Per ottenere ciò l'incontro si esplica attraverso due fasi: nella prima fase, oltre all'esame della situazione generale della persona, viene effettuato il rilievo del DNA mediante un semplice tampone buccale assolutamente non invasivo che viene successivamente spedito al Laboratorio di genetica molecolare. Nella seconda fase viene consegnato il referto con il risultato del test del DNA (elaborato dal Laboratorio di genetica molecolare) e, soprattutto, viene consegnata e spiegata la dieta elaborata sulla base dei polimorfismi che sono stati rilevati dal test genetico. Questa dieta è sicuramente l’aspetto più importante di tutto il percorso perché, grazie alle conoscenze e alla professionalità del nutrizionista, riesce a correlare i nutrienti con il profilo genetico individuale.
Per effettuare il test genetico normalmente utilizzo un PANNELLO GENETICO che ho appositamente studiato individuando i geni che, dalla mia esperienza di nutrigenetista, ho trovato essere quelli più direttamente interessati alla salute della persona.
IL PANNELLO GENETICO
Questo pannello genetico (DietoGen) studia 25 differenti polimorfismi e vengono analizzati molti geni specifici. Le caratteristiche principali di tale pannello sono le seguenti:

DNA 
  • viene studiato polimorfismo del gene SLC6A4 responsabile della alterata sintesi della proteina trasportatrice della serotonina, neurotrasmettitore fondamentale per l’adattamento psico-fisico allo stress ambientale e alimentare; esso permette di individuare gli alimenti più adatti al proprio metabolismo;
  • vengono studiate le predisposizioni alla celiachia e all'intolleranza genetica al lattosio,
  • vengono analizzate le predisposizioni alle malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione, osteoporosi, asma, allergie;
  • vengono esaminati i geni che permettono di valutare la predisposizione individuale verso patologie metaboliche, quali l'obesità, l’insulino resistenza, patologie della tiroide, iperlipemia, obesità addominale;
  • sono presenti anche alcuni geni importanti per l’attività sportiva sia agonistica che non agonistica. Infatti la conoscenza genetica dell’idoneità allo sport di resistenza o di forza o di velocità può portare ad una migliore selezione dell’attività atletica o anche semplicemente dell’esercizio fisico. La conoscenza dei vantaggi genetici porta ad un programma personalizzato di formazione sportiva, ad un piano nutrizionale e di integrazione nutrizionale per il raggiungimento delle prestazioni ottimali, con minimo spreco di tempo e di energia e la prevenzione dei rischi per la salute (ipertensione, malattie cardiovascolari, infiammazioni e lesioni muscolo-scheletriche) relative all'esercizio fisico. Questa è sicuramente un'informazione molto utile anche a chi svolge una vita più sedentaria.
In questo video, che spiega il mio intervento al Congresso "Génetica y nutriciòn en medicina anti-aging" a Valencia, 28/04/2012, vengono dettagliati gli effetti dei polimorfismi genetici sulla salute.

CARATTERISTICHE DELLA DIETA NUTRIGENETICA
La dieta è l'elaborazione del risultato del test genetico in quanto si deve riuscire a produrre un piano alimentare che utilizzi tutti gli alimenti adatti allo specifiche varianti genetiche della persona.
Per chiarire questo concetto facciamo il seguente ESEMPIO: il gene MTHFR codifica per la "metilentetraidroreduttasi" che è un enzima che interviene nella sintesi dell'aminoacido omocisteina.  Quando è presente (per il gene MTHFR) la variante TT il soggetto è portato a sintetizzare un livello maggiore di omocisteina la quale, se in eccesso, rappresenta un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. Per cui, a questi soggetti, sarà molto utile impostare una dieta che incrementi la quantità delle vitamine B9 e B12 affinchè venga presa una via metabolica alternativa dove viene sintetizzata la metionina anzichè l'omocisteina con conseguente diminuzione dei livelli di omocisteina stessa e quindi diminuzione del rischio cardiovascolare.
Naturalmente, dato che in un pannello genetico si esaminano parecchi geni, la dieta che ne risulterà dovrà tenere conto (e quì stà la capacità professionale del nutrigenetista) di tutte le altre correlazioni tra i polimorfismi e gli specifici nutrienti e dei polimorfismi tra di loro.
Infine è importante ricordare che questo tipo di dieta è costruita in modo da tenere sempre in conto, oltre al proprio profilo genetico, anche le eventuali patologie della persona e, per quanto possibile, preferenze e gusti alimentari.


Dieta Metabolica o Nutrigenetica?  QUALE SCEGLIERE?
La dieta Metabolica viene utilizzata per problemi legati al peso o a particolari malesseri che possono essere risolti o migliorati impostando una dieta basata sul rilievo delle intolleranze alimentari e del metabolismo che sono dipendenti dal particolare momento che si stà vivendo.
Invece la dieta Nutrigenetica serve ad individuare la dieta di base da condurre tutta la vita. In altre parole si potrebbe dire che la dieta Nutrigenetica serve "quando si stà bene per continuare a stare bene".



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