Dott.ssa Margherita Borsa

NUTRIZIONISTA NUTRIGENETISTA

""Quello che è cibo per un uomo,
è nocivo per un altro"
Tito Lucrezio Caro
(98 - 55 a.C.)

LA DIETA METABOLICA

Lo scopo fondamentale di questa dieta è l’individuazione di un PROFILO NUTRIZIONALE altamente personalizzato sul paziente e sul momento che il paziente sta vivendo al fine di migliorare il suo “benessere” e quindi il suo “stato di salute”.
Per raggiungere questo obbiettivo oltre al colloquio con il paziente, la valutazione del suo stato di salute complessivo e l'esame del suo stile di vita si effettuano, tra le altre, due misurazioni fondamentali: la rilevazione delle eventuali intolleranze alimentari e del tipo di metabolismo.

Le intolleranze alimentari vengono rilevate mediante il test Citotossico: è un sistema di misurazione in vitro che opera mediante l’analisi dell’alterazione leucocitaria che si sviluppa in seguito al contatto con la sostanza (allergene) a cui il paziente è intollerante.
Le intolleranze alimentari rappresentano un accumulo di sostanze introdotte nell’organismo quotidianamente,   in grado di provocare una reazione cronica. Possono interessare diversi organi e apparati provocando varie sintomatologie, ad esempio:
SNC con cefalee ricorrenti, emicranie, scarsa concentrazione, depressione, iperattività, fatica cronica, torpore mentale, attacchi di panico;
Apparato genito-urinario con vaginiti, cistiti abatteriche, enuresi;
Apparato respiratorio con rinite, sinusite, asma, bronchiti ricorrenti, otiti;
Cute con eczemi, orticaria, psoriasi, acne, dermatiti;
Apparato gastro-intestinale con coliti, rettocolite ulcerosa, sindrome del colon irritabile;
Anche dislipidemie, obesità, cellulite, gonfiore addominale possono essere sintomi riconducibili ad intolleranze alimentari.

CYTOTEST
Esempio di alterazione leucocitaria
ESEMPI DI RELAZIONI TRA INTOLLERANZE E SINTOMATOLOGIE
Riporto quì a fianco un grafico ottenuto (tra gli altri) da un'elaborazione statistica effettuata sul database dei miei pazienti. In esso si rileva la correlazione tra soggetti affetti da cefalea e le intolleranze che sono state rilevate; si evidenziano le intolleranze che più sono correlate alla cefalea.
CEFALEA INTOLLERANZE
DIMINUZIONE DI PESO-INTOLLERANZE In questo grafico ho rilevato invece il valor medio della diminuzione di peso dei pazienti suddiviso per tipo di intolleranza rilevata.
La diminuzione di peso è stata rilevata dopo circa cinque settimane di dieta.
CARATTERISTICHE DELLA DIETA
E’ importante ricordare che la dieta che viene elaborata è una dieta specifica e individuale per la persona, ed è adatta al particolare “periodo della vita” che il paziente sta vivendo. Essa tiene conto delle eventuali patologie di base della persona e, per quanto possibile, dei gusti alimentari e delle esigenze di vita. E’ estremamente importante che la dieta si adatti allo stile di vita che la persona conduce in quanto questo è uno dei principali fattori di successo del piano alimentare che viene proposto. Una dieta ipocalorica, piena di limitazioni, sarà sicuramente dimagrante ma di difficile attuazione con sicuro recupero del peso nel tempo: quindi sostanzialmente una dieta inutile.
La dieta è una vera e propria terapia condotta assolutamente senza farmaci; essa è in sintonia con il tipo di metabolismo del paziente ed esclude tutti gli alimenti intolleranti. E, ovviamente, non è una dieta pesata (non tiene conto delle calorie ingerite e delle grammature) ma le quantità sono libere per tutti gli alimenti concessi negli specifici giorni. Questo è una caratteristica molto importante perchè nessuna caloria entra nelle cellule del nostro corpo: è solo una misura energetica. Ciò che entra nelle cellule sono i nutrienti ed è su di essi che bisogna agire.

Ovviamente il paziente viene accompagnato nell’approccio alla dieta: gli verranno indicati quali sono tutti gli alimenti da evitare e quali sono quelli da utilizzare, anche con uno specifico riferimento ai tipi di alimenti presenti sul mercato.

La dieta, a seconda della richiesta e delle abitudini del paziente, potrà essere:
 -    generica dove è il paziente stesso a scegliere gli alimenti da utilizzare tra quelli che vengono separatamente indicati per la colazione, il pranzo e la cena.
 -    settimanale in cui si prevede un piano alimentare descritto per tutti i pasti della giornata e per i 7 giorni della settimana, sempre in base alle intolleranze alimentari e al test metabolico.

DIETE SUCCESSIVE
Dopo il primo incontro,  il paziente viene rivisto al compimento di circa quattro, cinque o anche sei settimane. In questa fase  vengono nuovamente effettuate le necessarie misurazioni al fine di poter preparare la dieta successiva.
In questa nuova dieta vengono reinseriti gli alimenti a cui si era intolleranti in modo graduale e controllato e sempre in base al tipo di metabolismo rilevato. Inoltre verranno impostati opportuni accorgimenti nell'alimentazione al fine di evitare il ripetersi delle intolleranze e delle problematiche precedenti.



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